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lunedì 21 maggio 2018

GLI ANIMATORI E IL LORO RAPPORTO CON ADULTI E ANZIANI

L'aridità con cui oggi si impostano i rapporti di amicizia, costringe l'uomo a scaricare i suoi inevitabili problemi personali, di qualsiasi natura essi siano, nella sfera familiare. Ciò perché il rapporto con i nostri simili spesso è talmente superficiale, che non viene mai presa in considerazione l'ipotesi di raccontare loro episodi ritenuti personali, privati. La mancanza di una concreta valvola di sfogo, il ritmo incessante imposto dalla moderna società, creano sia a livello del singolo che nei gruppi, delle situazioni di aggressività a volte insostenibili. In questi casi, occorre modificare l'atteggiamento nei confronti del prossimo, anche attraverso i servizi resi da un professionista dei rapporti sociali: l'animatore. Il comportamento aggressivo è insito nella natura umana, alcuni studiosi sostengono infatti, che si tratta di un impulso istintivo, altri considerano l'aggressività non come istintiva bensì come una particolare reazione a frustranti problematiche esterne. Freud nel corso degli anni ha elaborato una serie di teorie circa l'aggressività, arrivando ad una svolta finale e definendola "Thanatos" che in greco significa istinto di morte, si tratta di una tendenza presente in ogni uomo e che si manifesta attraverso impulsi aggressivi. L'animatore non è certamente uno specialista, un vero conoscitore della "psiche umana " né gli si chiede di esserlo ma può, sia pure in parte, aiutare l'utenza rendendo i rapporti più liberi, più armoniosi, fungendo da parafulmine sul quale l'utente scarica tutte le sue angosce, le aggressività. Ogni individuo ha differenti esigenze, dei problemi di diversa natura, sia che si tratti di un bambino che di un adulto o anziano, l'animatore deve capire ciò che può soddisfare i loro bisogni ed adoperarsi, per farlo con competenza e professionalità. Negli adulti un altro motivo che causa preoccupazioni, ansietà, sono i segni dell'invecchiamento, le prime rughe, i capelli che spesso incominciano ad imbiancare, fanno percepire il "declino" fisico. Questo lo si avverte a livello inconscio, facendo vivere le imperfezioni fisiche, gli acciacchi dovuti all'età, come una degradazione dell'essere uomo. Tale stato di cose a volte, porta al rifiuto del contatto con gli altri, con il mondo esterno, nel vano tentativo di non accettare di invecchiare. Compito dell'animatore è tenere nel giusto conto anche queste motivazioni, egli deve risvegliare il piacere di stare tra la gente, far accettare il naturale invecchiamento del corpo, adoperando le giuste tecniche educative e di comunicazione che in base all'età, al carattere del singolo, al contesto sociale in cui si opera, risultano mutevoli e variabili. Occorre tener presente che l'uomo non può vivere da solo, egli nasce, cresce, studia, lavora e si diverte, sempre insieme agli altri, ecco uno dei motivi per cui la presenza degli animatori, spesso risulta indispensabile. Sempre riferendosi alla terza età, sarà utile sottolineare che i dati riportati dalle riviste e dai maggiori quotidiani, evidenziano come oltre la metà degli ultrasessantacinquenni godono di una salute perfetta e solo il 20% di questi, dichiara di avere dei seri problemi fisici, mentre per quanto riguarda gli ultraottantenni la percentuale sale al 30%. Secondo le varie statistiche, la vita media degli italiani è di : 75 anni per gli uomini e 80 per le donne, questo stato di cose ci fa riflettere se abbia ancora un senso parlare di anzianità a 65 anni. La continua evoluzione delle ricerche scientifiche, mediche, come l'abbassamento preoccupante del tasso di natività, ci presenta quindi una società del 2000 con una elevata popolazione di anziani. Il problema sociale ed umano della terza età però, non è tanto di tipo anagrafico, ma di valori, di ideali. In altre parole, la gioventù si perde quando si perde il gusto per la vita, per i sentimenti, le emozioni. Si tende ad invecchiare quando scompare ogni interesse per tutto ciò che ci circonda, per il nostro prossimo, è compito degli animatori contribuire a che tutto ciò non accada. Gli psicologi, sostengono che è proprio in questa delicata fase di "apatia" che l'anziano abbassa le difese, si ammala, cessa di vivere, subendo lo scorrere del tempo senza aspirazioni e programmi futuri. L'animatore del sociale, deve stimolare l'anziano infondendogli fiducia e considerazione, continuando a farlo sentire utile alla società, offrendo la propria esperienza professionale con competenza, semplicità e naturalezza. Si tratta di saper spingere l'utente a vivere la propria età in maniera attiva e creativa, anche attraverso attività ricreative e di tipo fisico-psichiche ( es. educazione fisica per le terza età ). La funzione dell’animazione in gruppi di adulti e specialmente con la terza età persegue fini educativi oltre che di socializzazione e di crescita in termini di maturazione dell’anziano. Questo va sempre visto in una prospettiva educativa che ha al centro non l’assistenza, ma l’obiettivo primario è quello di dar vita ad attività di esperienze sotto il profilo umano, di vero e proprio protagonismo per gli appartenenti alla terza età. Si tratta di assolvere un ruolo assai delicato, dove l’animatore sociale dell’area anziani dovrà tener presente alcuni fattori di rilevante importanza quali : a) l’animatore deve per prima cosa, riconoscere il carattere educativo del suo compito e in qualità di educatore, deve inculcare nell’utenza il concetto che tutto il patrimonio di esperienze che hanno raccolto nella loro vita non è terminato nel momento in cui si è smesso di lavorare, non s’è concluso nell’attimo stesso in cui il declino fisico, il peso degli anni si fanno sentire. Occorre far capire alla persona anziana, che quelle esperienze sono ancora vive e che lo stesso anziano è ancora “ vitale ”. b) l’animatore deve aiutare il gruppo a riallacciare i rapporti con il prossimo, ritrovare un clima di relazioni umane aperto e sincero, sapendo cogliere le esigenze dei singoli. Un ambiente sereno, improntato al gusto della vita, all’entusiasmo di partecipare ad attività ricreative e socializzanti ciò per far superare quel concetto di assistenzialismo e ricondurre a maggiore dignità i rapporti nel gruppo. c) l’animatore deve possedere una certa autorevolezza e dimestichezza nel mediare i rapporti, ciò per conquistare la fiducia delle persone. Tale stima e fiducia, si ottiene tramite la reale capacità dell’ animatore di comprendere la specificità dei singoli, la diversità di ciascuno. Il gruppo è composto da tanti elementi ognuno diverso dall’altro come personalità e carattere e l’animatore deve fungere da punto di riferimento per stimolare ciascuno, aiutarlo ad integrarsi con gli altri. Il tutto in un’ atmosfera di confidenza non banale dove si è tutti uniti per raggiungere un traguardo comune e nel rispetto reciproco. d) l’ animatore deve tenere nel giusto conto il fatto che, spesso l’unico argomento che hanno in comune le persone di una certa età, l’unico mezzo a loro disposizione per comunicare con i loro simili, si traduce in una forma di comunicazione contenente racconti riguardanti i loro acciacchi e le loro sofferenze. Questo è un mezzo che consente di allacciare rapporti tra persone della terza età ed è un modo per manifestare un bisogno di entrare in contatto con il prossimo, ma è anche molto poco. Bisogna che l’animatore faccia in modo che tutte le esperienze negative della terza età non diventino l’unico argomento di conversazione, si devono distogliere gli anziani facendo passare i loro problemi, i loro acciacchi, in secondo piano. Si deve far intraprendere una serie di attività che facciano riscoprire il piacere di stare tra la gente, occorrerà far riaffiorare degli interessi, delle attitudini, verso questa o quella disciplina sportiva o mediante le attività ludiche rivolte principalmente a queste determinate fasce di età. ( a cura dello staff di Animandia, tratto da Analisi generale dell’animazione Edizioni Effegi) AVVISO. Per quanti volessero lavorare nel settore dell’animazione turistica segnaliamo Animandia http://www.Animandia.it Animandia è un sito di servizi, inserzioni e annunci nato oltre 16 anni fa allo scopo di sostenere e favorire lo sviluppo del settore dell’animazione turistica. Animandia opera attraverso un mercatino sull’animazione con annunci ed inserzioni gratuite, a disposizione di tutti gli interessati. Nel mercatino sull’animazione di Animandia, ci sono numerose offerte di lavoro sia su territorio Nazionale, ma anche suddivise per singole Regioni . Ogni annuncio di offerte lavorative riporta, oltre la descrizione del personale richiesto, anche i recapiti (email. e tel) di tutte le aziende associate che ricercano animatori vari ruoli, anche alla prima esperienza. In prevalenza, si tratta di: agenzie di animazione, tour operator, organizzazioni vacanze e anche di strutture turistiche che ricercano personale per la stagione estiva ma anche invernale. Importante dire che Animandia
mette a disposizione degli interessati un comodo servizio gratuito chiamato Curriculum espresso, mediante il quale è possibile inviare il proprio CV alle aziende aderenti all'iniziativa. In pratica, inviando a mezzo posta elettronica ( candidato@animandia.it) un breve curriculum, la redazione di Animandia provvederà a sua volta ad inoltrarlo a tutte le imprese associate che ricercano personale animazione. In questo modo si contattano decine di aziende simultaneamente, aumentando così le possibilità di poter trovare impiego.

COME SI COMPONE IL PROGRAMMA DEL GIORNO DELL’ANIMAZIONE

Il programma relativo alle attività proposte dall’animazione, viene reso noto mediante: la sua esposizione, attraverso la radio villaggio e/o il giornalino dell’animazione e anche verbalmente. Il programma ovviamente, cambia a seconda della struttura, delle attrezzature sportive e ricreative, delle abitudini della clientela e del numero degli animatori che compongono l' équipe. Spetta quindi all' équipe, rendersi conto del tipo di utenza ed agire di conseguenza. La valutazione della clientela e delle qualità professionali ed umane degli animatori, da' modo al capo animatore di strutturare il " piano di lavoro ". Quest' ultimo è da considerarsi uno strumento di lavoro di tipo "intellettuale" poiché prende in giusta considerazione, gli animatori tutti e il loro profilo caratteriale e attitudinale. Inoltre il piano di lavoro, si adatta al livello culturale, ceto sociale di appartenenza, della maggioranza degli utenti soddisfacendo così, le loro reali esigenze, ciò da' vita ad un programma di varie attività realizzato correttamente. Conviene sempre non "caricare" eccessivamente i programmi giornalieri inserendovi una moltitudine di iniziative, questo per evitare che coincidano più attività, costringendo l’utente a una scelta forzata. Se infatti, si accavallano senza alcuna logica, più iniziative rivolte alla medesima fascia di utenza, quest’ultima dovrà per forza rinunciarne ad una, in favore dell’ altra. E' sempre preferibile quindi, stilare un programma meno ricco, se però tutto ciò consente un'ottima realizzazione ed esecuzione dello stesso. Quando si prepara il calendario delle attività da proporre (programma) bisognerà, prima di renderlo di dominio pubblico, accertarsi di essere in possesso di eventuali attrezzature o materiali occorrenti, per la realizzazione di una determinata attività prevista. Utile dire che qualora risultasse difficoltoso reperire sul posto tutto o anche parte dell’occorrente, sarà quindi inevitabile sostituire quell’iniziativa ed inserirne una nuova. Altro elemento da considerare nella preparazione del programma, riguarda l’organico disponibile, infatti non sempre, almeno inizialmente, l’équipe può essere al completo. A volte può capitare che per motivi economici o relativi alla minor presenza di utenti, gli arrivi degli animatori nella struttura siano scaglionati. In questi casi il programma dovrà essere impostato tenendo presente il futuro inserimento di ulteriori animatori e quindi anche di differenti iniziative. Ogni programma dovrà comunque prevedere le cadenze delle partenze e degli arrivi degli ospiti, in tali occasioni le varie attività dovranno essere sospese concentrandosi principalmente sull’accoglienza. Ciò sta anche a significare che momentaneamente, le altre proposte non saranno inserite nel calendario. Abbiamo detto che le attività programmate sono sospese e gli animatori a turno, si dedicheranno agli arrivi ed alle partenze, in questa fase ricordiamo che il primo incontro rappresenta il biglietto da visita della struttura e l’intero lavoro si basa su questo. Ciò comunque, non vuol dire che bisogna dedicare minore attenzione a tutti coloro che partono, poichè anche l’ultima immagine della vacanza trascorsa deve poter essere sempre positiva e rimanere un piacevole ricordo in coloro che l’hanno vissuta, invogliandoli in tal modo a ritornare. Riporteremo nella pagina successiva un esempio di programma giornaliero, dove le attività che si sovrappongono sono indirizzate ad utenze diverse. Il programma esposto, fa riferimento ad una struttura turistico ricettiva nel periodo estivo. Gli orari in esso contenuti sono indicativi . Programma del giorno : Ore 8.45 Risveglio muscolare Ore 9.00 Radiovillaggio, servizio desk e hostess Ore 10.00 - 12.00 Collettive sportive : nuoto, tennis, surf Ore 10.00 - 12.00 Mini club, young club, junior club Ore 10.45 - 11.30 Splash dance (ginnastica acquatica) Ore 11.00 - 12.00 Giochi a squadre in spiaggia Ore 11.30 - 12.30 Giochi in piscina Ore 12.15 Gioco gelato (mini club) Ore 12.30 Gioco aperitivo Ore 13.00 - 14.30 Animazione da ristorante Ore 14.45 Quiz caffè Ore 16.00 - 17.30 Mini club, yong club, junior club Ore 16.30 - 18.30 Tornei sportivi, tornei relax Ore 17.30 Corsi artistici Ore 17.00 - 18.00 Aerobica Ore 18.00 - 19.00 Tropical dance (lezioni di ballo) Ore 20.00 - 21.00 Animazione da ristorante Ore 22.00 - 23.00 Proiezione film per i bambini Ore 22.00 - 23.00 Serata spettacolo Ore 23.00 - 24.00 Discoteca da villaggio Ore 24.00 Animazione musicale (piano bar) n.b. nel programma va tenuto conto degli orari per le prove degli spettacoli sia mini club che adulti, stabiliti dal capo animatore, in comune accordo con il capo villaggio. Tutti i ruoli sopra citati, vengono ricoperti dagli animatori secondo le direttive del capo villaggio, generalmente si segue il principio della rotazione se il numero degli animatori è limitato. ( a cura dello staff di Animandia, tratto da Analisi generale dell’animazione Edizioni Effegi) AVVISO. Per quanti volessero lavorare nel settore dell’animazione turistica segnaliamo dunque Animandia http://www.Animandia.it Animandia è sito di servizi, inserzioni e annunci nato oltre 16 anni fa allo scopo di sostenere e favorire lo sviluppo del settore dell’animazione turistica. Animandia opera attraverso un mercatino sull’animazione con annunci ed inserzioni gratuite, a disposizione di tutti gli interessati. Nel mercatino sull’animazione di Animandia, ci sono numerose offerte di lavoro sia su territorio Nazionale, ma anche suddivise per singole Regioni . Ogni annuncio di offerte lavorative riporta, oltre la descrizione del personale richiesto, anche i recapiti (email. e tel) di tutte le aziende associate che ricercano animatori vari ruoli, anche alla prima esperienza. In prevalenza, si tratta di: agenzie di animazione, tour operator, organizzazioni vacanze e anche di strutture turistiche che ricercano personale per la stagione estiva ma anche invernale. Importante dire che Animandia mette a disposizione degli interessati un comodo servizio gratuito chiamato Curriculum espresso, mediante il quale è possibile inviare il proprio CV alle aziende aderenti all'iniziativa. In pratica, inviando a mezzo posta elettronica ( candidato@animandia.it) un breve curriculum, la redazione di Animandia provvederà a sua volta ad inoltrarlo a tutte le imprese associate che ricercano personale animazione. In questo modo si contattano decine di aziende simultaneamente, aumentando così le possibilità di poter trovare impiego.

ANIMAZIONE ESTIVA E INVERNALE: LE DUE STAGIONI DELL' ANIMAZIONE TURISTICA

Le stagioni, corrispondenti a quelle del calendario, in cui opera l'animazione sono due : - Animazione estiva - Animazione invernale. Sostanzialmente i ruoli e i compiti dell' animatore, come vedremo più avanti, non mutano. Cambiano però le varie iniziative promosse, gli orari delle attività e l' animazione sportiva. ANIMAZIONE TURISTICA ESTIVA Nell' animazione estiva, gli orari dei programmi sono piu' flessibili. Ciò in considerazione del fatto che in questo periodo le giornate sono più lunghe, inoltre il clima meno rigido permette attività sportive e ricreative differenti da quelle invernali. La maggior parte degli svaghi è concepita in modo da svolgersi all' aperto, le diverse attività previste, fanno perno proprio sul fattore "esterno". Questo vale per i giochi, gli spettacoli e anche per i tornei sportivi, un esempio è dato da attività come: surf, vela, canoa e così via. Non sono cosa rara i falò sulla spiaggia dove è immancabile l' animazione musicale con chitarra, canti e cori, oppure gli spettacoli nell' arena, teatro all' aperto. E' quindi evidente che l'animazione, è fortemente condizionata dal fattore estivo. In genere, nelle strutture turistiche estive è presente uno staff più o meno numeroso, in quelle invernali è facile rilevare anche la presenza di un singolo animatore (detto anche: assistente turistico). Occorre dire inoltre, che la selezione del personale da parte degli operatori del settore, avviene di norma, da Gennaio a Marzo. ANIMAZIONE TURISTICA INVERNALE Qui la fa da padrone l' elemento inverno, di conseguenza il piano di lavoro, tutte le attività, i programmi, sono strutturati in modo da potersi svolgere prevalentemente all' interno della struttura turistica. Ciò in considerazione del clima rigido e perciò poco favorevole ad attività che possano svolgersi all' aperto. Gli orari delle attività invernali, sono differenti da quelli estivi, anche perché le strutture turistico ricettive, in questo caso, sono per lo più alberghi i quali non ammettono elasticità. Diverse sono anche le attrezzature sportive a disposizione degli animatori e di conseguenza mutano anche le discipline. Se durante l' estate, il sole, il mare, sono i protagonisti delle vacanze, d' inverno è la neve che ricopre questo ruolo fondamentale, ecco alcuni sport praticati: sci, bob, pattinaggio sul ghiaccio, parapendio e così via. L' animazione sportiva è affidata prevalentemente agli istruttori che l' articolano, attraverso corsi collettivi ed individuali. Nelle strutture invernali, abbiamo detto che spesso è presente la figura di un singolo animatore che viene definito come assistente turistico, le équipe sono quindi poco diffuse specie nel sud dove salvo eccezioni, non si riscontrano rinomate ed attrezzate località sciistiche, ciò è dovuto anche a fattori climatici ambientali. I gruppi animazione quindi, si possono trovare solo in quegli impianti ubicati ad alta quota, dove sono presenti tutta una serie di servizi, dalla boutique, ai negozi, dal teatro alla piscina, in tali strutture il team è quindi abbastanza folto. La selezione del personale per l'animazione invernale, avviene in genere, da Settembre ad Ottobre . a cura dello staff di Animandia, tratto da Analisi generale dell’animazione Edizioni Effegi) AVVISO. Per quanti volessero lavorare nel settore dell’animazione turistica segnaliamo dunque Animandia http://www.Animandia.it Animandia è sito di servizi, inserzioni e annunci nato oltre 16 anni fa allo scopo di sostenere e favorire lo sviluppo del settore dell’animazione turistica. Animandia opera attraverso un mercatino sull’animazione con annunci ed inserzioni gratuite, a disposizione di tutti gli interessati. Nel mercatino sull’animazione di Animandia, ci sono numerose offerte di lavoro sia su territorio Nazionale, ma anche suddivise per singole Regioni . Ogni annuncio di offerte lavorative riporta, oltre la descrizione del personale richiesto, anche i recapiti (email. e tel) di tutte le aziende associate che ricercano animatori vari ruoli, anche alla prima esperienza. In prevalenza, si tratta di: agenzie di animazione, tour operator, organizzazioni vacanze e anche di strutture turistiche che ricercano personale per la stagione estiva ma anche invernale. Importante dire che Animandia mette a disposizione degli interessati un comodo servizio gratuito chiamato Curriculum espresso, mediante il quale è possibile inviare il proprio CV alle aziende aderenti all'iniziativa. In pratica, inviando a mezzo posta elettronica ( candidato@animandia.it) un breve curriculum, la redazione di Animandia
provvederà a sua volta ad inoltrarlo a tutte le imprese associate che ricercano personale

domenica 20 maggio 2018

I BENEFICI DEL GIOCO NELL’ANIMAZIONE

L’utente che prende parte ad una attività, diventa in qualche modo parte di essa e indipendentemente dal tipo di personalità o dall’handicap, lo si vede coinvolto e felice di poter finalmente esprimersi liberamente. In altri termini, l’attività ludica proietta i partecipanti in uno spazio irreale, quasi fuori dal tempo, così non ci si accorge delle ore che trascorrono velocemente. I tornei sedentari, costituiscono una delle attività principali sulle quali si fonda il piano di lavoro dell’animazione e sono importanti poiché vedono partecipare in prima persona, soprattutto coloro che hanno impedimenti fisici o appartengono alla terza età. Secondo alcuni studiosi, il gioco praticato dagli anziani, diventa per loro uno strumento che contribuisce in qualche modo, ad allontanarli dalle problematiche legate alla loro stessa vita, un modo per sentirsi parte vitale di una società che spesso li emargina. Attraverso l’atto del giocare, l’animatore consente a tutti i partecipanti di dimenticarsi, di accantonare per qualche tempo, le angosce, i problemi, le insicurezze, che la società impone. L’utente gioca perché prova piacere nel farlo, ricerca l’incoraggiamento dei compagni e tutto ciò lo conduce verso l’armonia, la gioia, la serenità interiore. Quanto detto sta a sottolineare l’attenzione che il team animazione deve prestare a queste attività e quanto sia importante coinvolgere la maggior parte di utenti. GIOCHI GIUSTI, NEL GIUSTO CONTESTO Una équipe di animazione può scegliere di organizzare un determinato gioco a discapito di un altro, basandosi su uno studio preliminare della tipologia di utenza. E’ consigliabile stabilire una scaletta di differenti tornei che verranno proposti, in modo da offrire un programma vario e articolato. Naturalmente bisognerà proporre i giochi giusti tenendo presenti alcuni importanti fattori quali : il diverso contesto in cui si opera ( struttura turistica o cittadina ), il mutare dell’utenza, come ceto sociale di appartenenza, come età media e variare di conseguenza anche dei gusti e delle esigenze. Non è detto che un programma stabilito in precedenza, debba essere seguito in ogni sua parte, può essere modificato, sempre che ce ne sia la necessità. Le attività risulteranno fallimentari, e quindi poco seguite, se ad esempio l’animatore proporrà un torneo prettamente sportivo ad una fascia di utenza terza età, che quindi non è in grado di seguire nel giusto modo quel gioco specifico. Occorre sempre saper suscitare interesse negli utenti stimolandoli anche mediante la scelta di un torneo appropriato. Gli obiettivi fondamentali delle attività di gioco, sono quelli di stimolare positivamente: la conoscenza, la socializzazione, l’interesse e gli atteggiamenti. a) il gioco favorisce la conoscenza : ciò sta ad indicare che attraverso l’attività di gioco, si favoriscono gli incontri, le conoscenze, ed i valori di solidarietà mediante un comportamento proteso verso la collaborazione, l’aiuto reciproco. b) il gioco stimola l’interesse : le attività di gioco stimolano sempre l’interesse nei partecipanti. Si tratta di esperienze singole, vissute da soggetti di contesti sociali diversi, sono attività vitalizzanti che spingono positivamente in una dimensione di crescita ed arricchimento. c) le attività di gioco condizionano positivamente gli atteggiamenti : le attività ludiche, richiedono al soggetto disponibilità, desiderio di partecipazione e una personalità aperta verso gli altri. ( a cura dello staff di Animandia, tratto da Analisi generale dell’animazione Edizioni Effegi) AVVISO. Per quanti volessero lavorare nel settore dell’animazione turistica segnaliamo dunque Animandia http://www.Animandia.it Animandia è sito di servizi e annunci nato oltre 16 anni fa allo scopo di sostenere e favorire lo sviluppo del settore dell’animazione turistica. Animandia
opera attraverso il mercatino di annunci ed inserzioni, a disposizione di tutti gli interessati. Nel mercatino di Animandia, ci sono numerose offerte di lavoro sia su territorio Nazionale, ma anche suddivise per singole Regioni . Ogni annuncio di offerte lavorative riporta, oltre la descrizione del personale richiesto, anche i recapiti (email. e tel) di tutte le aziende associate che ricercano animatori vari ruoli, anche alla prima esperienza, prevalentemente si tratta agenzie di animazione, tour operator, organizzazioni vacanze e anche di strutture turistiche Ultima cosa da dire, Animandia mette a disposizione degli interessati un comodo servizio gratuito chiamato Curriculum espresso, mediante il quale è possibile inviare il proprio CV alle agenzie aderenti all'iniziativa. In pratica, inviando a mezzo posta elettronica ( candidato@animandia.it) un breve curriculum, la redazione di Animandia provvederà a sua volta ad inoltrarlo a tutte le imprese associate che ricercano personale. In questo modo si contattano decine di aziende simultaneamente, aumentando così le possibilità di poter trovare impiego.

COSA SONO I GIOCHI SERALI NELL’ANIMAZIONE

Sono quei giochi che prevedono la partecipazione degli utenti, eseguiti sul palcoscenico o in qualsiasi altro ambiente, dove il pubblico può seguirne l' azione e lo svolgimento. Il compito di presentare e condurre è affidato il più delle volte al capo équipe oppure in caso di animazione da villaggio all’ animatore di contatto . Nell' animazione serale esistono due tipologie di gioco : 1) il gioco spettacolo 2 ) la serata giochi. Apparentemente questi spettacoli possono mostrare molte analogie, poiché entrambi si avvalgono della collaborazione degli ospiti più attivi e adoperano gli stessi sistemi comunicativi. Esistono però delle sottili differenze che li distinguono. Il gioco spettacolo : In primo luogo, prevede l' impiego di un numero limitato di partecipanti, inoltre è impostato in modo tale da contenere una serie di prove che seguono uno stesso tema, un unico filo conduttore. Anche la presentazione e la conduzione assumeranno un carattere diverso, è come raccontare una storia che si materializza e si sviluppa man mano che procedono le prove, con conseguenti battute, gag inerenti al tema stabilito. La serata gioco : Invece si basa principalmente, su un numero superiore di partecipanti divisi in squadre. Questi eseguiranno dei giochi indipendenti l' uno dall' altro. Ogni prova, ogni esibizione, avrà un suo inizio e una sua fine. - Il gioco spettacolo: strutturazione L' animatore di contatto è aiutato nello svolgimento dei giochi da altri compagni che fungono da valletti, aiutanti, oppure mediante semplice trucco teatrale, interpretano il ruolo di "ignari" partecipanti. L' articolazione del gioco spettacolo si basa su alcune prove che i concorrenti devono superare, si va dalla semplice domanda trabocchetto, a prove di abilità a sfilate, esibizioni. E' bene ricordare che situazioni " a doppio senso", ridicole, inducono il pubblico alla risata. Il doppio senso è costituito, dall' esposizione di un certo episodio attraverso il quale l' animatore, suscita ilarità in colui che lo ascolta in quanto si basa sull' equivoco. Nascono così numerose forme di serate giochi, come ad esempio : l' elezione del play boy, il re dei quiz, quando la coppia scoppia, e tante altre serate.L' elezione del play boy è una serata in cui partecipano non più di cinque persone ed ha la durata di un' ora circa. Consiste nello spiegare la vita dell' aspirante play boy dalla sua nascita, fino all' approccio della "preda" e le prove che dovrà superare saranno inerenti alla storia narrata. Sarà il pubblico alla fine delle prove, a stabilire tramite applauso il play boy della struttura. Affinché il gioco riesca nel migliore dei modi bisogna attenersi ai propri compiti e osservarli scrupolosamente. Tocca al conduttore, riempire i vuoti di scena, commentare le azioni che si vanno a creare durante lo svolgimento della serata, "stuzzicare" i clienti, al fine di tirare fuori quella carica di simpatia, quella voglia di sano protagonismo presente in ognuno di loro. E' compito degli animatori tutti , individuare e far partecipare quei "clienti attivi" che a loro giudizio, possiedono qualità essenziali per il raggiungimento dello scopo (ironia, simpatia e così via) unendo questi ingredienti, eseguendo i compiti al meglio, la serata scivolerà con allegria. - La serata giochi : strutturazione In questo tipo di serata, si cerca di far partecipare interi nuclei familiari o gruppi di amici. Essenzialmente le prove da superare, vedono maggiormente impegnata tutta la squadra contemporaneamente, quindi bisogna stabilire un numero massimo di componenti per ogni gruppo di partecipanti . Si deve anche tener presente che generalmente, lo spettacolo ha una durata, relativamente breve. Il numero delle squadre non deve mai essere esagerato altrimenti si rischia di non riuscire a terminare il gioco. Il leader di ogni gruppo viene eletto caposquadra, e affinché si contraddistinguano i diversi concorrenti, si passerà a dare un nome alla squadra. Risulterà estremamente utile, affiggere su di una quinta il tabellone con i punteggi, in modo da evitare alla fine della serata, inutili contestazioni. Basilare in questi giochi è il sottofondo musicale, servirà a sottolineare i momenti comici e coinvolgerà maggiormente il pubblico. ( a cura dello staff di Animandia, tratto da Analisi generale dell’animazione Edizioni Effegi) AVVISO. Per quanti volessero lavorare nel settore dell’animazione turistica segnaliamo dunque Animandia http://www.Animandia.it Animandia è sito di servizi e annunci nato oltre 16 anni fa allo scopo di sostenere e favorire lo sviluppo del settore dell’animazione turistica. Animandia opera attraverso il mercatino di annunci ed inserzioni, a disposizione di tutti gli interessati. Nel mercatino di Animandia, ci sono numerose offerte di lavoro sia su territorio Nazionale, ma anche suddivise per singole Regioni . Ogni annuncio di offerte lavorative riporta, oltre la descrizione del personale richiesto, anche i recapiti (email. e tel) di tutte le aziende associate che ricercano animatori vari ruoli, anche alla prima esperienza, prevalentemente si tratta agenzie di animazione, tour operator, organizzazioni vacanze e anche di strutture turistiche Ultima cosa da dire, Animandia mette a disposizione degli interessati un comodo servizio gratuito chiamato Curriculum espresso, mediante il quale è possibile inviare il proprio CV alle agenzie aderenti all'iniziativa. In pratica, inviando a mezzo posta elettronica ( candidato@animandia.it) un breve curriculum, la redazione di Animandia
provvederà a sua volta ad inoltrarlo a tutte le imprese associate che ricercano personale. In questo modo si contattano decine di aziende simultaneamente, aumentando così le possibilità di poter trovare impiego.

L’IMPORTANZA DEL CABARET NELLE SERATE ANIMAZIONE

Il cabaret di animazione, rappresenta una delle forme di spettacolo dove il pubblico è maggiormente coinvolto. Spesso è costituito da un insieme di gags, di barzellette, molto rapide nei tempi che si interscambiano, si susseguono tra loro, aventi un solo filo conduttore, ( ad es.: i pazzi, i carabinieri, i medici) oppure completamente "staccate", indipendenti l' una dall' altra; ciò significa che iniziano e terminano, senza seguire una trama. E' sempre utile sottolineare che oltre al testo è importante l' interpretazione a livello espressivo. Non è cosa rara che a far sbocciare il sorriso, più che il dialogo sia la situazione comica che si viene a creare grazie alla capacità dell' animatore di adoperare la mimica, l' espressione . Generalmente, questa forma di spettacolo è molto diffusa nelle organizzazioni medio-piccole cioè, strutture ricettive sia nell’ambito del sociale che turistiche di piccole e medie dimensioni .Viceversa, nelle grandi organizzazioni vacanza gestite da tour operators gli animatori, trovandosi alla presenza di una schiera di numerosissimi utenti di diversa nazionalità, sono "obbligati" ad eseguire prevalentemente del cabaret che si basi quasi esclusivamente sulla mimica, riducendo quindi il dialogo ai minimi termini. Si tratta di serate mimico-musicali imperniate sull’effetto comico dato dai personaggi che si muovono in scena ed agiscono con un sottofondo musicale. Tale forma di spettacolo viene da noi definita con l' appellativo di “Cabaret mimato”. Del settore cabaret, fanno parte anche le Farse e gli Sketch, di minor durata rispetto a quelli "tradizionali" e con una maggiore azione mimica, questi ultimi è utile dire che sono maggiormente utilizzati nell’animazione che opera nell’ambito del sociale ( istituti scolastici e di recupero, centri disabili e della terza età ecc.). Le stesse motivazioni, e cioè la presenza di un foltissimo numero di vacanzieri di diversa nazionalità, induce l'équipe di animazione dei grandi Villaggi vacanze a limitare quella forma di spettacolo serale costituito dalla Parodia. Questa viene perciò sostituita da un maggior numero di Musical e di balletti, dove le coreografie, le scenografie, i costumi, gli effetti sonori, sopperiscono efficacemente al problema della lingua, operando mediante una sorta di messaggio comunicativo, visivo. Vengono in tal modo superate le barriere insormontabili di un diverso linguaggio, con la persuasiva suggestione di una vera e propria esibizione che comunica senza bisogno di parole. La serata cabaret va sempre preparata con estrema cura, sia per quanto riguarda le prove di recitazione che per l’apporto tecnico dato dalle scene, dalle luci e da eventuali stacchetti musicali. E’ spesso accettabile una dimenticanza o un eventuale imprevisto dell’ animatore attore che tra l’altro, generalmente, provoca l’applauso consolatorio del pubblico, ma è comunque imperdonabile un eventuale ritardo nel far partire una base musicale o nello spegnimento delle luci. E’ soprattutto nel rispetto dei tempi di esecuzione che si evidenziano professionalità ed organizzazione. Ricordiamo inoltre che nel cabaret spesso si cimentano anche gli ospiti che a volte propongono un loro repertorio, in questo caso lo staff di animazione deve fornire il giusto apporto e collaborazione, anche censurando con il dovuto tatto, idee ritenute non idonee con quanto generalmente proposto, ciò per un senso di rispetto nei confronti degli spettatori. E’ chiaro quindi, che la professionalità di un équipe è dovuta anche da come riesce a coinvolgere gli utenti trasformando le velleità artistiche dei clienti più attivi in opportunità di spettacolo, con pari soddisfazione di chi assiste e di chi partecipa. AVVISO. Per quanti volessero lavorare nel settore dell’animazione turistica segnaliamo dunque Animandia http://www.Animandia.it Animandia è sito di servizi e annunci nato oltre 16 anni fa allo scopo di sostenere e favorire lo sviluppo del settore dell’animazione turistica. Animandia opera attraverso il mercatino di annunci ed inserzioni, a disposizione di tutti gli interessati. Nel mercatino di Animandia, ci sono numerose offerte di lavoro sia su territorio Nazionale, ma anche suddivise per singole Regioni . Ogni annuncio di offerte lavorative riporta, oltre la descrizione del personale richiesto, anche i recapiti (email. e tel) di tutte le aziende associate che ricercano animatori vari ruoli, anche alla prima esperienza, prevalentemente si tratta agenzie di animazione, tour operator, organizzazioni vacanze e anche di strutture turistiche Ultima cosa da dire, Animandia
mette a disposizione degli interessati un comodo servizio gratuito chiamato Curriculum espresso, mediante il quale è possibile inviare il proprio CV alle agenzie aderenti all'iniziativa. In pratica, inviando a mezzo posta elettronica ( candidato@animandia.it) un breve curriculum, la redazione di Animandia provvederà a sua volta ad inoltrarlo a tutte le imprese associate che ricercano personale. In questo modo si contattano decine di aziende simultaneamente, aumentando così le possibilità di poter trovare impiego.

LE RESPONSABILITA' E LE FUNZIONI DELL'ANIMATORE PROFESSIONISTA

L'importanza del ruolo e dei compiti affidati agli animatori è senza dubbio notevole, il compito di un professionista del settore è quello di fornire idee, alternative concrete, a tutti coloro che si servono dell'animazione e della sua funzione intermediatrice di relazioni. L'animatore deve essere consapevole dell'importanza e delle difficoltà del suo lavoro, deve sentirsi stimolato da questo suo ruolo di elemento socializzante. Egli deve stringere amicizie e far nascere amicizie, ed è per questo che oltre alla predisposizione occorre la dedizione per questo mestiere. Il dovere di un buon animatore, non consiste solo nell'applicazione corretta di tutto ciò che ha imparato e che per questo è in grado di realizzare, ma anche e soprattutto nel rendersi conto di come il suo compito esige un senso di responsabilità morale. Dal suo operato dipende il soddisfacimento dei bisogni di svago, aggregazione, di praticare attività sportive e ricreative, sono queste alcune delle esigenze presenti in tutti gli utenti di tale servizio. L'animatore deve imporsi il raggiungimento di determinati traguardi, tenendo sempre presente che egli compie un'attività socialmente utile, interessante, con legami gerarchici meno stressanti che lasciano ampio spazio di iniziativa ed autonomia. Un professionista cercherà sempre di far accrescere l'interesse nell'utenza, attraverso le sue iniziative, le sue creazioni, in tal modo il suo lavoro si svolgerà in piena armonia con la struttura e con gli ospiti. Occorre rendersi conto della funzione importante, del ruolo di primo piano che l'animatore ricopre nella società. Il suo operato è soprattutto a carattere educativo, ricreativo e formativo e va a tutto vantaggio di coloro che ne beneficiano direttamente. Un operatore deve assicurare uguali attenzioni a tutti gli utenti contribuendo in tal modo, anche ad eliminare o almeno attenuare, distinzioni e discriminazioni. Realizzando un principio di uguaglianza di diritti allo svago e di possibilità di socializzare e quindi stringere amicizie, confrontarsi con gli altri. In tale prospettiva ed essendo in contatto con utenze diverse e spesso disadattate alla vita sociale, appare fondamentale che l'animatore, responsabile in prima persona del conseguimento dei fini socio- ricreativi e delle metodologie da applicare per il raggiungimento dei medesimi, assume un ruolo diverso. In altri termini, se si riconosce la validità dell'operato dell' animatore sia nel turismo che nel tessuto sociale rivolto cioè alla collettività, risulta evidente come quest’ultimo debba comportarsi responsabilmente; accettando il suo ruolo di trascinatore, di educatore di rapporti interpersonali ed i vari compiti, che la società attuale gli riconosce come fondamentali. L'animatore ha infatti la funzione di porsi sempre in favore dell'utenza, "vivergli" accanto per accogliere ed interpretare, progetti, gioie, ansie ed anche problemi che inevitabilmente scaturiscono dallo stare insieme agli altri. Un professionista del settore agisce quindi, soprattutto per passione, compiendo le attività con costante impegno. Quando un giovane fa il suo ingresso nel mondo della professione, si trova inevitabilmente ad affrontare una serie di impegni e bisogna superarli compiendo il proprio lavoro con diligenza, con amore, in altre parole per intima e incrollabile convinzione. Appare evidente che l'animatore si troverà ad assumere un ruolo di primaria responsabilità, dovrà cioè rispondere in prima persona di quello che fa e di come è tenuto a farlo, ed il suo render conto è soprattutto sul piano umano e sociale. Durante lo svolgimento del suo lavoro, l'animatore si trova di fronte a situazioni spesso impreviste. L'animazione quale scienza sociale, indica all'operatore il traguardo che deve raggiungere e le varie strade da percorrere. Suggerisce quindi, le tecniche e le diverse metodologie da adottare, ma non potrà mai dire all'animatore come dovrà comportarsi ed agire, dinanzi agli ostacoli che si trovano sul suo percorso lavorativo. Le responsabilità delle decisioni infatti, spettano solo a lui e tutto ciò, presuppone la conoscenza di tre fattori prioritari. 1) Il sapere con esattezza, l'attività animativa che si vuole intraprendere. 2) La conoscenza della maggioranza dell'utenza. 3) La capacità di trasmettere agli altri, ciò che si vuol far loro acquisire. Il ruolo dell'animatore prevede la conoscenza delle metodologie formative, ma anche una valutazione delle proprie capacità e l'abilità di adoperarle, nei modi e nei momenti più convenienti. Si tratta di una capacità, frutto di una cultura acquisita, di una naturale predisposizione e di esperienza scaturita dal contatto con gli altri. In altre parole, l'animatore deve concedere a sé stesso un congruo margine interiore che gli consenta giorno dopo giorno, di adeguare le sue molteplici capacità, alle immediate quanto imprevedibili esigenze dell'utenza, nell'ambito di quelle attività che egli stesso ha ideato ed avviato, ma che l’utente gli ha suggerito. Egli ha la responsabilità di favorire in tutti i modi il processo di socializzazione, senza interventi che soffochino o forzino la spontaneità dell’individuo. L’animatore in sostanza deve intervenire, solo nel momento giusto ed in modo indiretto per lasciare l’iniziativa all’utente. Nessuna attività di animazione può diventare una ricchezza per l’individuo, se tale attività non è proporzionata alle effettive capacità ed attitudini dell’utente. Per tanto, ritorna l’aspetto metodologico in cui l’animatore da un lato è sperimentatore (escogita nuove attività e non interviene prematuramente, lasciando l’iniziativa al suo naturale sviluppo) dall’altro è una sorta di educatore, perché proprio questo suo “non agire” si tramuta in un valido aiuto per il gruppo, facendo esprimere attitudini ed interessi. Gli studi psicologici hanno evidenziato che un intervento intempestivo, autoritario, prematuro, crea due pericoli: il pericolo di soffocamento e di costrizione. Nel primo caso, l’utente oppresso dalla figura autoritaria dell’animatore, non esprime se stesso, uniformandosi passivamente a ciò che gli viene imposto, questa situazione anomala, genera conflitti e malumori nel gruppo. Nel secondo caso, l’utente è spinto dalla vanità dell’animatore, a cimentarsi in attività e lavori non adatti alla propria personalità ed attitudine. Anche in questo caso, si crea una frattura all’interno del gruppo dove si distingueranno i presuntuosi ed i più dotati, in contrapposizione a coloro che si scoraggiano e si deprimono dinanzi alle invero eccessive pretese dell’animatore. In entrambi i casi, l’atteggiamento dell’animatore è negativo, poiché non è in grado di ricoprire il ruolo di leader e trascinatore del gruppo. ( a cura dello staff di Animandia, tratto da Analisi generale dell’animazione Edizioni Effegi) AVVISO. Per quanti volessero lavorare nel settore dell’animazione turistica segnaliamo dunque Animandia http://www.Animandia.it Animandia è sito di servizi e annunci nato oltre 16 anni fa allo scopo di sostenere e favorire lo sviluppo del settore dell’animazione turistica. Animandia opera attraverso il mercatino di annunci ed inserzioni, a disposizione di tutti gli interessati. Nel mercatino di Animandia, ci sono numerose offerte di lavoro sia su territorio Nazionale, ma anche suddivise per singole Regioni . Ogni annuncio di offerte lavorative riporta, oltre la descrizione del personale richiesto, anche i recapiti (email. e tel) di tutte le aziende associate che ricercano animatori vari ruoli, anche alla prima esperienza, prevalentemente si tratta agenzie di animazione, tour operator, organizzazioni vacanze e anche di strutture turistiche Ultima cosa da dire, Animandia mette a disposizione degli interessati un comodo servizio gratuito chiamato Curriculum espresso, mediante il quale è possibile inviare il proprio CV alle agenzie aderenti all'iniziativa. In pratica, inviando a mezzo posta elettronica ( candidato@animandia.it) un breve curriculum, la redazione di Animandia
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